2° Incontro Giovani di Parola

Nella domenica della ricorrenza del Battesimo del Signore, il 10 gennaio scorso, noi giovani dell’MGS Sicilia abbiamo vissuto insieme, on line, il secondo incontro di Giovani di Parola. Il tema dell’incontro: “Mandati a generare fraternità” ci ha aiutato a riflettere ancora meglio sul nostro Battesimo, sul nostro essere comunità di credenti inviati così che il messaggio autentico del Vangelo raggiunga tutti, nessuno escluso.

L’incontro si è aperto con l’invocazione allo Spirito Santo, seguita dalla lettura del Vangelo di Giovanni 17, 11. 18-20. A ciascuno di noi è stato chiesto quale parola del Vangelo fosse risuonata forte nel nostro cuore e questo ci ha permesso di immergerci nell’ascolto della Parola aiutati dalla catechesi tenuta da don Dario Spinella, che si è concentrato su quello che è il cuore del messaggio di Cristo. Infatti, il brano in questione è una preghiera di Gesù al Padre con lo sguardo rivolto ai discepoli, a ciascuno di noi, affinché non siamo del mondo ma nel mondo. Il tema pastorale dell’anno ci invita proprio a stare “Nel cuore del mondo” ma, così come ci ha insegnato il nostro don Bosco, con lo sguardo rivolto verso il cielo e i piedi ben piantati per terra, perché in questo modo potremo essere Uno con Dio ed essere una comunità in cui tutti trovano il proprio posto. Siamo chiamati a costruire un circolo d’amore (l’Amante – l’Amore – l’Amato), in cui ciascuno di noi vi è entrato a far parte proprio con il Battesimo. Dobbiamo combattere i tre verbi del mondo : Possedere – Salire – Comandare e invece far nostri quei tre verbi che Cristo ha portato nel mondo con la sua vita: Condividere, Discendere e Servire, perché siamo chiamati noi ad essere il Vangelo di oggi. Accogliendo la sua Parola anche noi diventiamo Parola per gli altri, e questo è il compito che ci è stato affidato da Dio. Don Dario ci ha anche ricordato che Dio è sempre vicino a noi, soprattutto quando sbagliamo, quando con i nostri errori pensiamo di esserci allontanati da lui e quando vediamo tutto buio. È lì, invece, che Gesù è più vicino a noi e noi non dovremmo aver paura di presentargli le nostre fragilità, la nostra umanità.

Condivisione feedback della Lectio

È seguita poi la testimonianza dell’avvocato specializzato in Diritti Umani e Diritto Europeo, Andrea Pecoraro, che ci ha raccontato la sua esperienza di qualche anno fa, vissuta con la comunità delle Missionarie di Cristo Risorto a Roma. Questo servizio, rivolto ai senza fissa dimora e ai rifugiati presso la stazione Tiburtina di Roma, gli ha permesso di capire quale fosse la sua “vocazione” professionale segnando profondamente la sua vita. Ogni incontro di servizio iniziava in Cappella con la Celebrazione Eucaristica e, dopo il servizio con tutti quelli che si incontravano, bisognosi non solo di cibo, vestiti, medicine ma di relazione autentica,  si terminava ancora in cappella dove ognuno consegnava al Signore tutte quelle storie di sofferenza e di dolore.

A noi giovani ha lasciato un caro messaggio legato all’importanza del volontariato per gli altri e per sé stessi. Alla luce del Vangelo di quella domenica, incentrato sul Battesimo ricevuto da Gesù per il perdono dei nostri peccati, e del brano del Vangelo di Giovanni che abbiamo meditato insieme, il messaggio di salvezza e di amore portato da Cristo con la sua nascita, morte e resurrezione diviene un invito per noi ad essere uno con Lui e in Lui donarsi agli altri.

Carmen Rapisarda
Oratorio Michele Magone, FMA Pedara (CT)