Ritiro di Avvento per Adolescenti

La rivoluzione dell’Attesa

Si è tenuto domenica 20 dicembre il ritiro di Avvento in preparazione al Natale per gli adolescenti del MGS di Sicilia. L’incontro è stato realizzato on line per le limitazioni che l’emergenza Covid ci impone, ma questo non ha impedito ai ragazzi e agli educatori presenti di vivere pienamente questo momento di formazione ma anche di incontro gioviale.

Tema dell’incontro era “La rivoluzione dell’Attesa”. Dopo il saluto iniziale tenuto da don Alberto Anzalone, i ragazzi sono stati invitati ad esprimere le loro attese e i loro desideri circa questo incontro e questo tempo. Don Emanuele Geraci ha tenuto la Lectio riflettendo sulla parabola del buon seme e della zizzania e partendo dalla differenza tra il buon seme del grano e della zizzania, che esternamente sembrano simili, soprattutto all’inizio della loro crescita, ma in realtà sono molto diversi. La zizzania infatti è tossica per l’uomo, il grano ci nutre. Bisogna quindi stare attenti nelle proprie scelte e nel nutrire il buon seme che è in noi, comprendere le motivazioni nel nostro cuore, nei nostri comportamenti, nella nostra relazione con il Signore; potrebbe succederci, infatti, di confondere Dio con il genio della lampada e pensare che debba esaudire ogni nostro desiderio, senza riflettere sulle conseguenze di tali desideri e delle nostre azioni.

Per nutrire questa nostra relazione con Dio è necessario innanzitutto partire dai nostri limiti perché solo confrontandoci con essi e vedendoli come punto di partenza per la nostra crescita e maturazione, possiamo trovare ciò che dà pace al nostro cuore. Noi infatti abbiamo dei limiti, non siamo il nostro limite! Solo se capiamo questo possiamo essere persone compiute, libere ed essere ciò che siamo chiamati ad essere dal Signore. Egli quindi permette che la zizzania cresca perché possiamo distinguere tra essa e il bene e trovare la nostra pace e la nostra serenità. Tutto questo, però, non può basarsi solo sulle nostre forze, ma dobbiamo vivere attendendo il Regno dei Cieli, quindi ponendo Gesù come nostro primo interlocutore nelle scelte che facciamo, dobbiamo rivoluzione il nostro modo di vivere, di agire, di amare, dobbiamo dare qualità alla nostra vita e dobbiamo farlo nel quotidiano e nelle nostre relazioni, in tutto questo tocchiamo la “carne di Dio”.

Questi i punti principali della meditazione di don Emanuele, al termine della quale sono state consegnate ai ragazzi tre domande, dalle quali partire per la loro riflessione, nelle quali si chiedeva loro di individuare i vari tipi di zizzania presenti nella loro vita, se si ritenessero delle persone libere ed una terza domanda che li invitava a fissare lo sguardo sul vero significato del Natale e su cosa significhi concretamente oggi far nascere Gesù nel loro cuore.

I ragazzi hanno condiviso i loro pensieri e considerazioni con gioia e maturità. È stato sicuramente un tempo ricco, che ci ha permesso ancora una volta di cogliere come, nonostante le restrizioni e i limiti della situazione attuale, il “buon seme” continua a crescere e a maturare e che è più forte della zizzania!

L’incontro si è concluso con la foto di rito, i saluti e i ringraziamenti a tutti i partecipanti da parte di Sr Antonella Allegra e con l’augurio vicendevole di essere seme buono nella nostra vita e in quella degli altri… e il primo passo per esserlo è vivere bene questo Natale!

Sr Maria Di Caro