Primo incontro MGS zona di Catania V.A.I

di Noemi Di Pietro

 Il 14 ottobre 2014 presso la casa salesiana “San Francesco di Sales “ a Catania si è tenuto il primo incontro della nuova iniziativa organizzata dal MGS : V.A.I. (Vivere, Annunciare, Insieme).

L’itinerario destinato ai giovani da 18 anni in su, prendendo spunto da tematiche attuali, mira a favorire non solo il confronto tra chi vi partecipa ma soprattutto una lettura sapienziale della Parola di Dio.

Durante il primo incontro il tema trattato è stato quello dell’immigrazione, un tema non sconosciuto a noi Siciliani visto il gran numero di persone che , provenienti dall’Africa, ma anche dal Pakistan , dall’ Afghanistan etc… , si reca nella nostra isola per sopravvivere e non essere vittima di guerre  e persecuzioni.

Agostino Sella e Cinzia Vella, una coppia di sposi e di cooperatori salesiani, hanno presentato ai giovani presenti il lavoro svolto dall’associazione Don Bosco 2000 mediante la gestione di progetti territoriali  SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). L’Europa e in primis per ragioni geografiche la Sicilia sta assistendo a un flusso migratorio di gente che scappa dalla propria terra per non essere uccisa più che per cercare lavoro. Tante le storie di atroci violenze raccontate da donne e da uomini, capaci di affrontare un viaggio a piedi nel deserto per sei mesi e su una zattera per cinque giorni e cinque notti con solo un pò d’acqua a bordo.

Così mentre molti occupano il proprio tempo ad esprimere giudizi verso chi spinto dalla disperazione viene nelle nostre città c’è anche chi ,come Agostino e Cinzia,  animato da un grande spirito salesiano e da un grande desiderio di rendere concreto il vangelo  si impegna affinchè tanti giovani costretti a scappare dal proprio paese possano recuperare quella serenità che non può non essere compromessa anche se si è costretti a vivere la guerra , la  violenza , l’odio e soprattutto la perdita di chi si ama. Forte è stato l’invito di Agostino e Cinzia a vivere l’esperienza del servizio ai giovani come Famiglia Salesiana. Agostino ha ricordato anche l’impegno che le FMA e gli SDB insieme alle associazioni VIDES, VIS, DonBosco 2000, Metacometa stanno attuando costituendo proprio in questi giorni l’ATS Don Bosco Island.
Cosa farebbe Don Bosco oggi? Questa la domanda che ciascuno di noi si è portata dentro alla fine dell’incontro.

 

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.