Le postulanti raccontano la loro esperienza

In 16 quest’anno cominciano la seconda tappa del periodo di formazione per diventare FMA chiamata “postulato”. Dopo un’esperienza di almeno un anno nelle comunità locali della propria ispettoria di appartenenza si chiede di iniziare un cammino più ufficiale e profondo per assimilare il carisma salesiano nella dimensione della consacrazione al femminile e diventare FMA. Della nostra ispettoria inizia il percorso Melania Di Bella. Accompagniamola con l’affetto e la preghiera.

Questo il loro racconto

Il sette ottobre, giorno della Madonna del Rosario, noi postulanti abbiamo ricevuto la medaglia che segna il nostro ingresso ufficiale in questa tappa della nostra formazione.

La celebrazione si è svolta a Torino nella casa della giovane, dove, già da un mese, viviamo tutte insieme. Siamo un gruppo di sedici ragazze di cui tredici provenienti dalle sette ispettorie italiane, una dall’Ucraina, una dalla Bielorussia e una dall’Ungheria ed abbiamo tutte un sogno in comune: realizzare il progetto d’amore di Dio su di noi.

Durante il momento di preghiera abbiamo letto alcuni brani per noi molto importanti, nelle settimane precedenti abbiamo, infatti, riflettuto insieme su quali testi potessero essere più significativi per il cammino che affronteremo nel postulato. Il brano del Vangelo che abbiamo scelto è quello delle nozze di Cana, perché, come le anfore, vogliamo farci riempire dalla Grazia di Dio e vogliamo essere disponibili a lasciarci trasformare nel “vino buono”.

Inoltre, come don Bosco nel sogno dei nove anni, vogliamo lasciarci guidare da Maria e, avendo lei come maestra, imparare a fare tutto ciò che il Signore ci chiederà. Naturalmente vogliamo farlo nello spirito di madre Mazzarello: tanta semplicità e molta allegria.

La medaglia ci è stata consegnata da suor Emma Bergandi, vicaria ispettoriale, la quale ci ha invitato a renderci disponibili per gli altri, con le nostre capacità, nelle piccole necessità della vita quotidiana, come ha fatto Maria a Cana e come ha fatto anche don Bosco negli anni del seminario.

Le nostre ispettrici non hanno potuto essere presenti perché sono impegnate nei lavori del Capitolo Generale ma, nonostante la distanza, le abbiamo sentite a noi molto unite nella preghiera. Abbiamo avuto la fortuna, come tutte le altre ragazze che, come noi, nelle varie ispettorie del mondo hanno iniziato il postulato, di avere il sostegno della preghiera di tutte le Capitolari.

Dopo il momento di preghiera, tutte insieme, con le suore delle comunità che ci hanno accompagnato nel periodo di verifica e orientamento e alcuni chierici della Crocetta abbiamo festeggiato con un’abbondante merenda.

In seguito molte di noi si sono recate in Basilica per ringraziare l’Ausiliatrice, don Bosco e madre Mazzarello e chiedere loro, ancora una volta, di sostenerci  in questo cammino!!

Ringraziamo tutte le persone che hanno pregato per noi e che ci sono state vicine!!

cana

SPIEGAZIONE DEL DISEGNO

 

Il disegno in copertina vuole essere un richiamo alla Parola di Dio che abbiamo scelto: le nozze di Cana.

L’anfora e la giara sono segno della nostra disponibilità a lasciarci “riempire” dalla Grazia di Dio e ad essere trasformate da Lui in “vino buono”. Dall’acqua versata, scaturisce l’immagine di Maria, ad indicare il nostro desiderio di farci accompagnare da Lei. Nel vino traboccante dalla giara, si intravede la figura di Gesù Crocifisso: Cana è l’inizio del compimento della Sua missione, che si realizzerà nel Mistero della Sua Passione e Risurrezione. Sullo sfondo, infine, il Sole Eucaristico completa il disegno armonizzandone gli elementi, simbolo della forza cui vogliamo attingere per fare “qualsiasi cosa Egli ci dica”. 

Questa Parola è per noi segno del nuovo cammino, che oggi, con la consegna della medaglia, intraprendiamo.  

Le postulanti

Susanna, Letizia, Francesca, Sonia, Sara, Michela, Melania, Martina, Giada, Cristina, Stefania, Cristina, Agnes, Viktoryia, Sara e Valentina.

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