Up

Rubrica a cura di: Andrea Papaleup 4

Up è un film d’animazione del 2009 scritto e diretto da Pete Docter e Bob Peterson. È il decimo lungometraggio realizzato dai Pixar  in co-produzione con la Walt Disney Pictures, ed ha aperto il 62º Festival di Cannes il 13 maggio 2009. È stato il secondo film di animazione della storia ad essere stato candidato agli Oscar come miglior film dopo La bella e la bestia nel 1991, ottenendo 5 candidature in totale.

La storia è incentrata sulla figura di Carl Fredricksen , un anziano pensionato che vive solo nella sua casa al centro di un nuovissimo quartiere residenziale di una città americana. Casa che, deve essere demolita, per lasciare spazio all’ennesimo grattacielo d’ultima generazione.                                                                                                                                                  La vita di Carl è densa di romanticismo, è il classico vecchio uomo che vive completamente nei suoi sogni del passato, sogni legati alla figura della ormai defunta moglie Ellie.                                               Con lei, donna intraprendente nel cuore, Carl aveva vinto in tenera età la sua goffaggine e timidezza.                                                                                                                                                                   Avevano molto in comune, in particolare lo spirito d’avventura e i sogni.                                                 Il sogno di raggiungere le cascate “Paradiso” soddisfava entrambe queste aspirazioni della coppia. Sfortunatamente, con l’avanzare dell’età e con gli imprevisti della vita quotidiana, questo desiderio sembrò sempre più lontano dal realizzarsi. La morte di Ellie segnerà un cambiamento radicale dei progetti di Carl che, chiudendosi in se stesso, si attaccherà morbosamente alla casa che aveva visto lui e sua moglie felici. La monotonia della vita di Fredricksen viene interrotta da un piccolo e impertinente mini esploratore, Russell, che si troverà coinvolto, involontariamente, nella grande avventura che Carl ha pianificato per sé e la sua casa.up 2

Dopo una vita, infatti, passata a gonfiare palloncini colorati per i piccoli visitatori dello zoo di cui era dipendente insieme alla sua amata Ellie, Carl trasforma casa sua in una singolare mongolfiera dotata di un ben organizzato sistema di pilotaggio. Convinto di essere partito da solo, il nostro protagonista fa rotta verso Sud: direzione Cascate Paradiso!  Ben presto si rende conto però di avere con sé il giovane Russell rimasto sotto il portico di casa sua. Insieme a quest’ultimo, tra spassose scene ricche di comicità riusciranno a oltrepassare tempeste e siccità per giungere in fine in Sudamerica.

Anche qui la dimensione del viaggio è centrale. Un viaggio che è realizzazione di un sogno e mantenimento di una promessa fatta ad una persona amata. Fa riflettere il fatto che, nell’album di famiglia che Ellie aveva realizzato durante gli anni e che aveva consegnato a Carl in punto di morte, vi fosse scritto : “Grazie per queste avventure, ora vivine una tu” come se sapesse quello che aspettava entrambi. up 3 Un viaggio in cui Carl riesce a riguadagnare se stesso e fare del suo passato non un opprimente situazione di stallo ma un trampolino di lancio verso nuovi orizzonti, nuovi incontri,  ecc… Nuovi incontri come per esempio l’affezionato cane parlante Dug e la strana creatura che Russell chiama Kevin, incarnazione il primo della fiducia smisurata, il secondo della natura selvaggia e incontaminata che circonda i nostri eroi. In un queste nuove conoscenze inizialmente Carl vede solo degli elementi di disturbo alla propria missione, ma ben presto comprende che il suo “equipaggio” composto dal suddetto insolito trio, diverrà il vero scopo della sua avventura. Si scontrerà infatti con l’eroe della sua giovinezza, l’esploratore Charles Muntz per salvare Kevin e riportarla dai suoi piccoli.up1

Il film Up ha fondato il suo successo sulle tematiche che effettivamente tratta, che colpiscono le realtà a noi più vicine come ad esempio, la solitudine degli anziani, l’insicurezza dei bambini, il bracconaggio e quindi la violenza sugli animali, rendendole appetibili ad un pubblico sia adulto che al classico spettatore della Disney, ovvero il bambino.  Una capacità non comune a tutti i registi è quella di far riflettere chi guarda il film e, al contempo divertirlo. Questa pellicola c’è riuscita egregiamente.

 

 

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