1 Giorno di Novena di Don Bosco

imagesLa novena è strutturata attorno al sogno dei dieci diamanti commentato da don Carlo Maria Zanotti. Sarebbe bello se tu contribuissi anche con una tua riflessione o preghiera…è semplice basta postare questo articolo con il tuo indirizzo e-mail!

I GIORNO > 1° diamante: LA FEDE

“Fede e preghiere, ecco le nostre armi, il nostro appoggio” (d.B, MB XV,805)

Meditazione

È dono gratuito di Dio e accessibile a quanti lo chiedono umilmente. Avere fede significa aderire a Dio, affidarsi a Lui  e poter dire con certezza, sì Dio è Amore!

Lo scrittore russo Tolstoj affermava che «l’uomo può ignorare di avere un Dio, come può ignorare di avere un cuore; ma senza Dio, come senza un cuore, l’uomo non può vivere». Il nostro cuore ha sete di infinito: solo in Dio questa sete viene saziata.

Dio è necessario! Non possiamo fare a meno di Lui. La vita spirituale è essenzialmente questo rapporto tra Dio e l’uomo.

L’uomo deve riconoscere la presenza e l’azione di Dio nella sua vita.

Don Bosco si esprimeva così: «Se apriamo gli occhi non possiamo non riconoscere l’esistenza, la potenza e la saggezza di Dio: da Lui ogni cosa è stata creata. Egli è Dio che ha detto: si faccia la luce e la luce fu fatta. A tutte le cose egli dice: sono io che ti ho fatto. E in questa parola, che ogni uomo può e deve comprendere, si esprime la sua potenza e la sua divinità».

La bontà di Dio Creatore e di Dio misericordioso riempiva di stupore, di meraviglia e di tenerezza la vita di don Bosco.   Fare esperienza di questo Dio è un’esigenza fondamentale per ogni cristiano. Don Bosco ricordava ancora: «Due discepoli di Giovanni Battista seguivano Gesù per sapere dove abitava. Gesù disse loro: ‘Venite e vedrete’. Andarono, videro dove abitava e restarono con lui quel giorno. Prendiamoci, dunque, il tempo di restare con Gesù. Guardiamolo, ascoltiamolo, silenziosamente».

Impariamo dunque che la ‘fede’ è  un dono che va     coltivato, altrimenti rischia di imboccare strade sbagliate e pericolose (superstizione, banalizzazione della vita, adesione fanatica ad ideologie, mode, persone).

Coltiviamo il senso della meraviglia per riconoscere e incontrare Dio in ogni cosa, persona e avvenimento.

 Un giovane che ha fede è solido, stabile, fermo. Ha posto un fondamento sicuro alla sua vita. È come un bimbo tenuto saldamente tra le braccia della madre, sicuro della sua protezione. Per questo don Bosco diceva che «la fede è quella che fa tutto».

 Preghiamo: per tutti i ragazzi in ricerca vocazionale e per i religiosi e i sacerdoti in difficoltà.

 Impegno: Ripeto spesso oggi la giaculatoria: “Signore aumenta la mia fede”

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